Il Settore Giovanile della Juventus si prepara ad iniziare la nuova stagione e il suo responsabile, Ciro Ferrara, questo pomeriggio ha incontrato, nella Sala Coppe della sede di Corso Galileo Ferraris, i tecnici delle diverse squadre. Tante le novità per quest’anno: innanzi tutto tre ruoli inediti all’interno della struttura. Quello di Responsabile organizzativo degli allenatori, affidato a Michelangelo Rampulla, quello di Coordinatore dei preparatori atletici, ricoperto da Antonio Pintus e quello di Istruttore tecnico, che toccherà a Adolfo Sormani. Proprio quest’ultimo è uno dei volti nuovi dello staff, insieme a Massimiliano Maddaloni, che allenerà gli Allievi Nazionali e a Stefano Guidoni cui saranno affidati i Giovanissimi Sperimentali.
“Desidero salutare e ringraziare per l’ottimo lavoro svolto Storgato e Koetting, che ci hanno lasciato, e dare il benvenuto ai nuovi arrivati – ha dichiarato Ciro Ferrara a margine dell’incontro – Come Settore Giovanile ci siamo dotati di nuove figure che, grazie all’esperienza e alla professionalità di Rampulla, Pintus e Sormani, ci permetteranno di coordinare il lavoro tra le varie squadre e impostare un ‘modello Juventus’ di lavoro comune a tutto il settore”.
“Cercheremo di far crescere i nostri ragazzi sotto il profilo tecnico – ha aggiunto Ferrara – ma anche, se non soprattutto, sotto l’aspetto umano e caratteriale. Il rispetto degli allenatori, dei compagni e degli avversari deve essere alla base di ogni nostro comportamento”.
I tre volti nuovi
Adolfo Sormani
Nato l’11 agosto 1965 a Genova, ha vestito in carriera le maglie di Parma, Napoli, Avellino e Sambenedettese, prima di iniziare nel 2000 la carriera di allenatore. Ha guidato in serie D il Portosummaga, il Conegliano, il Chioggia e il Cattolica, prima di approdare alla Juventus, dove rivestirà l’incarico di Istruttore tecnico: avrà il compito di collaborare con i diversi allenatori del settore giovanile alla crescita individuale dei giocatori.
Massimiliano Maddaloni
Nato il 22 giugno 1966 a Napoli, ha giocato per tredici anni da professionista, vestendo, tra C1 e C2, le maglie di Barletta, Catania, Castel di Sangro e Rimini. Inizia la carriera da allenatore con gli Allievi del Viareggio, venendo poi promosso alla guida della prima squadra, in C2. Passa quindi al Forte dei Marmi in Eccellenza, al Versilia in D per poi tornare al Viareggio, ancora in serie D. Dopo due anni alla guida del Cecina, arriva in bianconero, dove allenerà gli Allievi Nazionali.
Stefano Guidoni
Nato a Torino il 27 ottobre del 1971, è alla sua prima esperienza da allenatore, dopo una lunghissima carriera da giocatore, durante la quale ha vestite, tra le altre, le maglie della Solbiatese, del Monza, dell’Avellino, del Cosenza, del Perugia (con due presenze in A), del Verona, del Palermo, del Venezia, della Cremonese e dell’Ivrea. Inizia la sua avventura in panchina con i Giovanissimi Sperimentali.
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Questo messaggio è un messaggio dei tifosi juventini.Porta gioia per le vittorie.Porta orgoglio per aver vinto contro chi si reputava imbattibile.Le pagine della storia le scriviamo noi GLORIA BIANCONERA.La Juve è storia il resto è soltanto geografia.Forza ultras bianconeri!!Uniamoci per gridare a tutti la nostra vera ed unica passione che abbiamo dentro al cuore fin dalla nascita.Leggilo nel nome della Vecchia Signora.SEMPRE FORZA JUVE!!

L'anima juventina è un complesso modo di sentire,un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria, di affetto, di fede, alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare

Quello che colpisce di Matteo è la spiccata personalità, nemmeno fosse un veterano.Colpisce se si pensa che il centrocampista juventino ha soltanto 23anni e ha alle spalle appena 3campionati tra i professionisti. Certo, le 2stagioni a Crotone gli sono valse moltissimo ai fini dell'esperienza e della formazione del carattere. Di suo lui può metterci il talento che la natura gli ha offerto e la capacità di saper leggere la partita. In più l'essere tornato alla Juventus, nel cui settore giovanile era cresciuto e si era segnalato come uno dei prodotti più interessanti del vivaio juventino, con Deschamps sulla panchina gli ha certamente giocato. Perchè il tecnico francese crede molto nelle qualità di Paro. Senza grossi indugi gli ha affidato le chiavi del centrocampo e il ragazzino, con classe e autorevolezza ha ampiamente ripagato la fiducia fino a oggi concessagli. Alla Juve non possono che essere contenti della crescita di Paro che è atteso come uno dei sicuri giovani-rivelazione protagonisti del campionato.

"Giocare nella Juventus è un sogno:il mister ha fiducia in me e spero di riuscire a meritarla pienamente"
